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L’industria dell’aviazione è stata messa in ginocchio dal Covid-19, ma non sono state solo le compagnie aeree a perdere milioni di euro durante questi mesi di lockdown. Gli aeroporti ad esempio sono stati costretti a chiudere in gran parte del mondo, questo ha provocato perdite di posti di lavoro per molti dipendenti aeroportuali e soprattutto grandissime perdute di fatturato. Gli aeroporti sono come un eco-sistema che vive 24/7 dove i passeggeri sono solo una parte degli attori coinvolti; ristoranti, negozi, hotel e molti altri attori contribuiscono alla grandezza e al successo di ogni singolo aeroporto dal più piccolo al più grande.
Vi siete mai chiesti quali sono gli stati con più aeroporti ?
I primi in classifica sono gli Stati Uniti con circa 13.513 aeroporti. Solo nel famoso stato della California ce ne sono più di 300. Al secondo posto troviamo Il Brasile con 4.093 aeroporti. Il terzo e ultimo posto nella lista è il Messico con 1.714 aeroporti.
La presenza massiccia degli aeroporti sono un punto strategico di collegamento per molti paesi che grazie a queste infrastrutture riescono a sfruttare e promuovere al meglio il proprio territorio accogliendo ogni anno milioni di turisti.
Il Covid-19 ha fermato un industria in piana crescita negli ultimi 10 anni, la ripartenza sarà lunga e le nuove regole rallenteranno la crescita ma la presenza degli aeroporti è una garanzia per tutti quei paesi che vivono di turismo. Società di logistica come BPL utilizzano spesso gli aeroporti per spostarsi nel più breve tempo possibile da un punto A ad un punto B, sia dagli aeroporti pubblici che quelli privati dove sono parcheggiati i Jet Privati pronti a partire per ogni destinazione. In occasione di emergenze avere tanti aeroporti con diversi voli giornalieri aiuta a salvare il tempo e a fare consegne molto veloci. (www.bpl.aero)